"ABITARE LA DISTANZA: un dialogo sull’adolescenza"
19 maggio | ore 20.30
con la psicoterapeuta Anna Stefi e lo scrittore e docente di storia e filosofia Marco Rovelli
Nell'ambito di "CreAzioni - Festival di teatro e scuola Elisabetta Turroni", giunto alla 26° edizione, il giorno martedì 19 maggio si svolgerà un incontro rivolto a genitori, insegnanti, educatori e a tutte le persone che condividono il percorso di crescita degli adolescenti.
L'incontro è GRATUITO ed è consigliata la prenotazione QUI.
L’adolescente è spesso un enigma: sfuggente, distante dalle aspettative, difficile da comprendere. Da qui nascono, negli adulti, smarrimento, rabbia e frustrazione, mentre cresce una generazione esposta a pressioni, giudizio e controllo. L’incontro apre uno spazio di dialogo e riflessione condivisa su questo passaggio complesso: come stare accanto a un o a un’adolescente in modo “sufficientemente buono”? Senza risposte pronte né soluzioni facili, affronteremo temi come le aspettative e la differenza, la scuola e il controllo, la società, i rimproveri che rivolgiamo loro e che, forse, parlano anche di noi.
Anna Stefi è Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, vicedirettrice di doppiozero, docente di filosofia. Formata presso l’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata di Milano, svolge la sua pratica clinica privatamente e insegna al Liceo Linguistico Severi di Milano. Pubblica articoli per la rivista doppiozero principalmente sul tema dell’adolescenza e del femminile. Ha pubblicato un volume, dedicato a Georges Perec e ha curato, con Marco Belpoliti, Gianni Celati. Il transito mite delle parole e, con Marco Belpoliti e Mario Barenghi, Primo Levi. Riga 38. ___
Marco Rovelli è scrittore, musicista e insegnante di filosofia e storia. Ha pubblicato “narrazioni sociali” – tra cui Lager italiani, Servi –, saggi – tra cui Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui e Non siamo capolavori. Il disagio e il dissenso degli adolescenti –, romanzi e poesie. Come musicista ha pubblicato sei album a proprio nome, l’ultimo dei quali è un discolibro, l’attesa.